www.bottomfioc.net > comunità creativa > fiumi di parole parole parole

 

Estremo di coscienza. Oppure 'scream of consciousness', urlo di coscienza. Ma anche 's-cream of consciousness', crema di coscienza. Insomma: 'stream of consciousness', flusso di coscienza. Esasperato. Che non è solo un compiaciuto gioco di parole, ma anche una irreprimibile esigenza. Di comunicare e di resistere.
La mistificazione mediatica ci ha insegnato «come muore un italiano», ma non ci ha ancora insegnato come sopravvive, un italiano. In mezzo alla sterilità e, soprattutto, alla sempre più incombente scimitarra censoria di potere che taglierà la testa a chiunque voglia arrogarsi la pretesa di esprimere la propria opinione.
Alcuni lo definirebbero Blog, anche se il nostro spirito non è affatto quello di isituire l'ennesimo Blog [ce ne sono già a migliaia, e taluni ragionevolmente ben più quotati di questo]. Quindi, noi lo definiamo un 'Non Blog', contro la globalizzazione chiassosa del concetto originario di Blog. Un 'No Blogal' dove lasciare -o prendere- appunti, o fissare quei pensieri così importanti che immeritatamente, spesso, vengono sommersi da tonnellate di detriti di nessuna importanza.


26.06.2006

 

:uno:

ma salvo sottile e vittorio emanuele non erano strenui difensori della "famiglia tradizionale"?

È nostra abitudine, quando si verificano clamorosi casi di cronaca che finiscono per monopolizzare l'interesse dei media titillando la fregna di qualunque opinionista a qualunque ora del giorno e della notte, evitare volontariamente di sovrapporci alle tonnellate di sproloquio martellante. Tanto, tutto quello che c'era da dire in proposito è sicuramente già stato detto [magari non da Beppe Convertini e Arianna David a "L'Italia Sul Due", ma da qualcun altro è già stato detto] e non c'è tristemente altro da aggiungere.

Una piccola parentesi, tuttavia, in mezzo al polverone di "sesso, droga e slot machine" sollevato dagli scandali riguardanti Vittorio Emanuele di Savoia e Salvatore Sottile ci sentiamo di voler aprirla ugualmente, per il semplice fatto che nessuno ne ha fatto minimamente cenno. E cioè che, per l'ennesima volta, le nefandezze più truci che la sfera sessuale possa contemplare - ovvero lo sfruttamento della prostituzione con abuso di potere e la concessione di favori sociali e politici in cambio di prestazioni 'particolari' - vengono compiute puntualmente da quanti, fino a 5 secondi prima, avevano il pugno alzato contro Pacs, coppie di fatto e «culattoni» in difesa dei valori della "famiglia tradizionale". Ieri è toccato a un esimio monsignore farsi beccare a battere sui colli di Roma, oggi tocca a un Principe e al portavoce di Gianfranco Fini farsi intercettare telefonate che definire 'esplicite' sarebbe riduttivo, domani probabilmente toccherà a qualche altro becero moralista pseudocattolico farsi portare al Pronto Soccorso con lo sfintere vulcanico e il rischio di contagio da Hiv e così via di seguito.

La cosa strana, però, non è tanto l'ipocrisia dominante in 'certi ambienti' che finisce con il venire allo scoperto sempre nelle circostanze più estreme e assurde: è il silenzio stampa che a tale ipocrisia viene concesso. Pagine e pagine di tabulati telefonici, ore e ore di dibattito salottiero, tutti ad accusare - come da copione - le Toghe Rosse al servizio della Sinistra forcaiola, e nemmeno un cronista che sollevi la questione del "E poi si schifano dei Pacs?" [per non parlare del fatto che, stranamente, quando avvengono 'certe cose' a 'certe persone', Papa Prada e i suoi fidati pistolotti vaticani chissà perchè non spendono mezza parola di condanna, riservandosi il fiato unicamente per maledire gay e unioni civili].

L'unica consolazione è che forse è vero che, se ci si siede sulla sponda del fiume, prima o poi i cadaveri e gli scheletri [nell'armadio] passano sempre. Per contro, la tragedia è che a vederli sono sempre una ristretta minoranza che, in quanto tale, viene sistematicamente presa per eretica, malfidente e intimamente deviata da tutti gli altri...

 

:due:

come andrà avanti lo spot con silvio muccino per "00summer" di vodafone?

Lui [Silvio Muccino] fa l'autostop su una sorta di coast-to-coast che percorre una landa desolata. Viene rimorchiato su un pick up rosso che già trasporta lei [Laura Chiatti] e tra i due sboccia una inevitabile 'simpatia'. E cosa c'è di meglio che parlare di tariffe telefoniche per fare amicizia? Così, dopo nemmeno 300 metri, terminato il messaggio promozionale - subliminale -, lui si fa scaricare e lei, visibilmente innamorata, gli lancia i suoi vestiti prima di allontanarsi per sempre sul furgone in corsa...

Questa, in sostanza, la trama mozzafiato della nuova campagna pubblicitaria di Vodafone per l'offerta "00Summer", trasmessa mediamente ogni 30 secondi su qualunque network e qualunque piattaforma disponibile. Però qualcosa non torna: come può una storia che ha per protagonista Silvio Muccino non presentare altro stereotipo, tra quelli che lo hanno reso così celebre al grande pubblico, che la consueta gnocca che sbarella per lui al primo sguardo?

Insomma, manca qualcosa. E questo qualcosa, vista la consolidata tendenza dei gestori di telefonia a puntare quasi esclusivamente su spot seriali, potrebbe essere ben presto svelato dai prossimi episodi. Che, proviamo a immaginare [in base ai precedenti], ci mostreranno:

- ipotesi a] Laura Chiatti che arriva a casa felicissima ma trova la madre esaurita che sta fumando, al buio in cucina, la 600esima sigaretta dell'ultima mezz'ora domandandosi cos'abbia lei in meno della giovane amante del marito [e bombardando con la stessa domanda il marito e l'amante a suon di sms a 0 centesimi]
oppure
- ipotesi b] Laura Chiatti che arriva a casa felicissima perchè la aspetta il provino da Velina che ha sempre sognato di fare da quando aveva 3 anni ma scopre che i vestiti che le servivano per il provino sono proprio quelli che ha lanciato per la strada a Silvio Muccino [telefonando alla sua migliore amica per sfogarsi a 0 centesimi al minuto]
oppure
- ipotesi c] Silvio Muccino che, dopo 500 autostop da 300 metri ciascuno, arriva finalmente a casa e apprende che i suoi genitori si vogliono separare [e consiglia loro di rivolgersi a uno psicanalista telefonandogli a 0 centesimi al minuto]
oppure
- ipotesi d] Silvio Muccino che, dopo 500 autostop da 300 metri ciascuno, arriva finalmente in una zona abitata e si imbatte casualmente nel padre isterico di Laura Chiatti [che inizia a mitragliarlo di sms a 0 centesimi per cercare di tenerlo lontano dalla figlia]

A questo punto, non ci resta che aspettare per vedere quale delle 4 ipotesi si rivelerà giusta. E, se solo esistesse il modo per farlo, quasi quasi andremmo addirittura a scommettere alla Snai...

 

:tre:

è colpa del peer2peer se il festivalbar è diventato una sagra della piadina?

Due compilation da 36 brani ciascuna, che uno pensa: «Figata! Quest'anno al Festivalbar ci sono proprio tutti!». Poi accendi la tv e scopri che invece, alla fine, ci sono sempre gli stessi spalmati su una miseria di 8 puntate [di cui 2 di Galà di inaugurazione e 2 di finale all'Arena di Verona] e una ubriacatura di spot pubblicitari e televendite.

Verrebbe da chiedersi: «Che senso ha far uscire due compilation da 27 euro l'una con 72 brani complessivi, se poi solamente una ventina transitano davvero per il palco del Festivalbar? È questo il modo migliore per combattere la "pirateria" e incentivare l'acquisto di album originali avvicinando i giovanissimi alla musica? Perchè alcuni artisti si esibiscono proponendo addirittura lo stesso pezzo che hanno presentato al Festival di Sanremo 4 mesi prima?» e via di seguito. Poi si capisce che si fa molto prima a tenere spento il televisore e ad ignorare la cosa, e ovviamente il problema non diventa più di chi si pone le domande ma di chi dovrebbe dare le risposte.

E le risposte sono che, al di là degli indici di ascolto e di vendita, oggi il Festivalbar non è nemmeno un cugino sfigato di settimo grado di quello che ci accompagnava per tutta l'estate - e non solo per un mese con le solite 4 facce - negli anni '80. Mancanza di fondi? Mancanza di voglia? Mancanza di continuità tra Vittorio e Andrea Salvetti? Colpa del Peer2Peer? Mah. Certo è che quella che un tempo era la kermesse per eccellenza della bella stagione adesso non è che una succursale di una Sagra della Piadina con una manciata di ospiti di cartello [che poi sono quelli che si spartiscono a rotazione tutti i premi un anno per uno], 3500 messaggi promozionali eventuali e vari e una fiocina di Meteore di cui non si sente mai più parlare già a partire da metà settembre...

 

:quattro:

quante altre cover devono uscire ancora prima della fine dell'estate (e dell'anno)?

Non accenna ad esaurirsi - ed anzi, si autoalimenta ormai senza soluzione di continuità - la tendenza a fare uscire tarocchi di canzoni già famose per 'svecchiarle' e 'renderle appetibili anche al pubblico dei più giovani' [queste le motivazioni millantate dai produttori discografici per cammuffare la loro apocalittica mancanza di idee speculando impunemente su quelle di chi ne aveva evidentemente di più] trasformandole in un minestrone informe di sonorità pseudoattuali e pseudotrendy.

Soltanto negli ultimi mesi sono uscite, tanto per elencarne un minimo ma esaustivo campionario, "Waiting For Tonight" di Alex Gaudino e Jerma, "Eye Of The Tiger" di Amel Bent, "Tainted Love" dei Backslash e dei White Cell, "Catch" di Blank & Jones, "Lick It" di Candy, "Wouldn't It Be Good" dei Cascada, "Gypsy Woman" degli Chic Flowerz, "Dreams" dei Deep Dish, "Don't Break My Heart" di Dj Cyrus, "Love Sensation 2006" di Eddie Thoneick & Kurd Maverick, "I Want It That Way" degli Hot Banditoz, "Living On Video" dei Lazard, "Woman In Love" di Liz McLarnon, "Gimme Gimme Gimme" di Mito feat.Naymi, "West End Girls" degli Starchaser, "Everything Counts" di Steven & Marcellus, "Porque Te Vas" dei The Springlovers e "Pretty Young Thing" di Tina Cousins, per non citare Rane Pazze e consimile bestiame 'canoro' e per non citare tutti i remix 2006 di brani restituiti comunque agli interpreti originali [su cui spicca l'immancabile upgrade stagionale del repertorio di Gloria Gaynor - tre canzoni, 30 anni di carriera - con "Can't Take My Eyes Off You"].

Fortunatamente si tratta in massima parte di merce che scade dopo 15 giorni e che, durante quei 15 giorni, nella migliore delle ipotesi viene scaricata e non comprata - anche perchè in questo caso chi è il "pirata"? chi scarica l'mp3 o chi sfrutta e tarocca il successo di qualcun altro? -. Ma se qualcuno sa dirci perchè, nonostante questo, ci sia chi continua ostinatamente a ruminare penose operazioni subcommerciali come queste, noi saremo ben lieti di ascoltarne più le rivelazioni delle canzoni...

 

:cinque:

si è già esaurito di nuovo il delirio per il wrestling?

Sarà perchè al di fuori del Mondiali di Calcio e dell'«estate più torrida degli ultimi 2000 anni» [fonte: Tg5] - dopo che fino ai primi di giugno era ancora pieno inverno con emergenza neve ed emergenza alluvioni - in queste settimane non si parla d'altro, ma, esattamente com'era successo già al giro precedente, anche stavolta il Wrestling sembra avere bruciato in fretta il suo potere di sovraeccitazione collettiva. Il suo spazio nei palinsesti è calato vertiginosamente, alcune delle 750 nuove riviste uscite a macchia d'olio lo scorso anno hanno già chiuso i battenti [e altre sono in procinto di farlo], i supereroi del ring sono sempre gli stessi e, in quanto tali, hanno tritato i coglioni senza avere più niente di nuovo da offrire, e la gente, giustamente, s'è accorta che, stringi stringi, ogni volta è sempre la stessa pappa liofilizzata e riscaldata.

Non c'è dubbio che, al prossimo ricambio generazionale tra una decina d'anni, i corsi e ricorsi storici ne agevoleranno un nuovo, orgasmico boom di popolarità. Ma è quantomeno curioso vedere come, puntualmente, non ci sia verso di prolungarne la longevità e l'interesse oltre i 12 mesi nemmeno giocando a spararle sempre più grosse...

 

:sei:

quanto è inaspettata la 'bocciatura' di milano per le olimpiadi del 2016?

Toh, che strano: dopo appena 3 settimane dalla sua nomina a Sindaco di Milano, uno dei primi provvedimenti che Letizia Moratti Stanhome si è sentita in dovere di prendere - prima ancora di nominare ufficialmente la sua Giunta - è stato ritirare la candidatura della città per le Olimpiadi del 2016. Candidatura che era stata presentata in pompa magna dall'ex Sindaco Gabriele Albertini e dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni con il solito dispiego di autoreferenzialità mediatica e tronfia vanagloria [al punto che avevamo dedicato alla vicenda anche uno dei nostri compianti ex sondaggi di "Dammi Tre Ragioni"].

Bene, passano due anni e cosa succede? Che il Coni si accorge della totale inadeguatezza delle strutture lumbàrd ad accogliere l'evento e rifiuta alla Moratti la concessione di altro tempo per rimettere mano al progetto compilato dalla precedente amministrazione. Fine della farsa, se ne riparlerà [forse] nel 2020.

E salutando con una punta di soddisfazione l'ennesima figura di merda rimediata da Milano su scala più ampia della Brianza, in cuor nostro continuiamo perfidamente a sperare che un giorno, però, le Olimpiadi della ridente "metropoli mitteleuropea capitale italiana della produttività e del lavoro" si svolgano davvero. Non vediamo l'ora di assistere alla partenza delle batterie delle gare di nuoto alle 9 di mattina con metà delle corsie vuote perchè gli atleti sono imbottigliati in tangenziale con la previsione di non riuscire a raggiungere la piscina olimpica prima di mezzogiorno...

:sette:

l'entertainment pornosoft notturno diventerà la rivelazione televisiva dell'anno?

Forse nessuno avrà mai il coraggio di tributargli un tanto insigne riconoscimento, ma quantomeno un diplomino come unica novità nei palinsesti nati vecchi di questa stagione televisiva gli andrebbe riservato.

Cosa si intende per "Entertainment Pornosoft Notturno"? Si intende quel format, attualmente in voga su molte televisioni private locali e sui canali aggiuntivi di Sky, in cui una pornostar riceve in diretta le telefonate dei telespettatori ansimanti [in evidente delirio segaiolo] che le chiedono di mettersi in pose particolari o compiere azioni specifiche per poter portare degnamente a compimento la loro attività autoerotica. E, tra una telefonata e l'altra, spazio a brevi intermezzi di striptease fino al rivelatorio nudo integrale conclusivo.

Guardare simili 'programmi' è un'autentica lezione di costume e sociologia. Le cose funzionano più o meno in questo modo: il telespettatore Tizio Caio chiama la pornostar di turno - ad una tariffa che risulta impossibile da leggere a monitor anche possedendo 100/10 di vista -, prende la linea e, dopo essersi presentato con un nome finto e una [sotto]voce come nemmeno Mandy Smith in "I Just Can't Wait" [vuoi per non farsi riconoscere da eventuali amici/conoscenti pure loro all'ascolto, vuoi, soprattutto, per non svegliare la moglie che dorme esattamente a 15 centimetri di distanza], si guadagna l'opportunità di chiedere alla entreneuse ciò che più lo aggrada. Di solito non si va mai oltre il «Voglio vederti il culo», «Voglio vederti la figa» e «Voglio vederti i piedi», con conseguente frustrazione della diretta interessata che, evidentemente, muore invece dalla voglia di sentirsi domandare «Fammi il riassunto della "Critica Della Ragion Pura" di Kant», «Quali sono le fonti di energia rinnovabili ed ecologiche?» o «Quand'è che l'Italia ritirerà le sue truppe dall'Iraq?». Tempo 10 secondi e, nel momento in cui la telefonata comincia a prendere una 'strana piega', casualmente cade la linea e il testimone passa al telespettatore successivo.

La cosa deve stare avendo un successo tale che, come di consueto, si stanno già moltiplicando clonazioni e imitazioni. E di maschi preposti al medesimo 'servizio', naturalmente, nemmeno l'ombra. Sarà perchè nessun pornoattore riuscirebbe a raggiungere i medesimi livelli di professionalità delle sue colleghe o perchè, piuttosto, non ci sarebbe nessuna donna così cogliona da spendere 3 euro al minuto per dire ad un pornoattore «Voglio vederti i piedi» mentre si sgrilletta?...


commenti? convergenze? divergenze?
o semplicemente voglia di esprimere pubblicamente anche il tuo punto di vista?

scrivi a community@bottomfioc.net e lo vedrai pubblicato con il tuo nome!